Weekend di pasqua

weekend pasqua 2013

Se viaggiassi, per Pasqua mi piacerebbe fare un weekend lungo in un agriturismo.

Pasqua il 31 marzo coincide con il risveglio della primavera. Con la speranza di aver ormai lasciato alle spalle il tempo grigio e piovoso, mi piacerebbe svegliarmi un paio di mattine nella tranquillità della natura, con i campi che prendono colore .

Niente agriturismi superattrezzati, con spa e palestre, che non si capisce più dove è la loro componente agricola.

Un bell’agriturismo che già alla vista richiami la solidità e la pacatezza, un bel casale in pietra, dove il miglior servizio è l’ospitalità e dove mangiare è un piacere.

Perchè la colazione ed il pranzo di Pasqua sono irrinunciabili, anche quando ci si sposta da casa.

Che poi non vorrei neanche spostarmi molto. Vorrei inoltrarmi nelle campagne della mia regione, non c’è motivo di fare tanta autostrada o di prendere voli, se non si hanno da visitare monumenti o opere umane. La campagna è campagna ovunque, con leggere sfumature.

Una pasquetta prolungata per tre giorni, senza nient’altro da fare che girare nella natura e mangiare. Cibo caloroso, come deve essere a Pasqua . Un’escursione del Lunedì dell’Angelo fuoriporta prolungata. Svegliarsi ed uscire a godersi la primavera. Rientrare solo per mangiare in una sala rustica ed accogliente le specialità locali.

L’evento religioso dappertutto è legato ad una sua particolare rivisitazione delle uova, del dolce, della torta salata. E quando un cibo è legato ad una festa non c’è mai da pentirsi ad assaggiarlo.

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